Quali interventi sono agevolati?

L’Ecobonus 2025 riguarda tutti gli interventi su edifici esistenti finalizzati alla riduzione del fabbisogno energetico e al miglioramento della prestazione energetica. Sono esclusi, tuttavia, gli interventi di climatizzazione invernale con caldaie a combustibili fossili. Tra gli interventi ammessi:

  • Riqualificazione energetica di edifici esistenti: fino a 100.000 euro di spesa detraibile.
  • Isolamento termico di strutture opache verticali, orizzontali e finestre con infissi: detrazione su spese fino a 60.000 euro.
  • Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda: detrazione su spese fino a 60.000 euro.
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione con caldaie a condensazione (classe A) e sistemi di termoregolazione avanzata: detrazione fino a 60.000 euro.
  • Sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore: massimale di 30.000 euro.
  • Acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori: fino a 100.000 euro.
  • Dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti: massimale di 15.000 euro.
  • Schermature solari: spese detraibili fino a 60.000 euro.
  • Impianti di climatizzazione a biomasse combustibili: massimo 30.000 euro.

Detrazioni su parti comuni condominiali

Per gli interventi condominiali l’Ecobonus prevede:

  • Riqualificazione energetica dell’involucro dell’edificio (incidenza superiore al 25%): spese detraibili fino a 40.000 euro per unità immobiliare.
  • Interventi combinati su zone sismiche 1, 2 e 3 (riduzione rischio sismico e miglioramento energetico): detrazione calcolata su un massimale di 136.000 euro per unità.

Le aliquote

Le aliquote di detrazione sono state uniformate rispetto al passato:

  • 50% per interventi su abitazione principale nel 2025;
  • 36% negli altri casi nel 2025;
  • Dal 2026 al 2027, 36% per l’abitazione principale e 30% negli altri casi;
  • La detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Chi può usufruire dell’Ecobonus?

Gli interventi devono essere realizzati su immobili esistenti di qualsiasi categoria catastale, inclusi fabbricati rurali e immobili strumentali all’attività d’impresa. La detrazione è ammessa anche in caso di cambio di destinazione d’uso, purché la destinazione futura non sia abitativa (in quel caso non si applica il Bonus Edilizio, ma resta valido l’Ecobonus).

Le condizioni da rispettare

  • Gli interventi devono essere realizzati su edifici esistenti o unità immobiliari esistenti.
  • Sono esclusi gli immobili in costruzione o di nuova costruzione.
  • In caso di ampliamento senza demolizione, la detrazione spetta solo sulle spese relative alla parte esistente.
  • Le spese ammesse comprendono sia i lavori edili sia le prestazioni professionali per ottenere le certificazioni richieste.

L’Ecobonus 2025 si conferma come uno strumento prezioso per chi desidera investire nell’efficienza energetica della propria casa o del proprio condominio.

Il decremento delle aliquote in detrazione spinge, tuttavia, a doversi attivare per tempo per massimizzarne l’efficacia agevolativa.