Quando pensiamo all’Home Staging, molte persone ne hanno una percezione negativa, soprattutto se visto con gli occhi degli acquirenti.
Una delle principali obiezioni che viene mossa nei confronti di questa pratica, nata negli Stati Uniti oltre cinquant’anni fa, è che si tratti di un “trucco” capace di mascherare i difetti di un immobile e di farlo apparire diverso da quello che è veramente.
Questo velo di sospetto è, peraltro, infondato – quantomeno nella maggior parte dei casi.

Uno strumento al servizio di tutti
La realtà è che l’Home Staging è una pratica correlata alla vendita di immobili (talvolta anche alla locazione) che si pone come strumento aggiuntivo, e che finisce per apportare vantaggi a tutte le parti coinvolte: il venditore può, infatti, far percepire meglio il valore del proprio immobile, che talvolta viene frustrato semplicemente da una apparenza inadeguata o da una emozione negativa che trasmette; l’acquirente può delineare meglio le potenzialità dell’immobile che intende acquistare, a cominciare dalla percezione degli spazi; e l’agenzia immobiliare ha un servizio in più da offrire ai propri clienti, in grado statisticamente di accelerare la vendita.
In cosa consiste
Un servizio di Home Staging professionale migliora la percezione dell’immobile attraverso un sapiente utilizzo di complementi d’arredo, colori e luci, redisposizione degli spazi, profumi e simili.
Un’agenzia immobiliare moderna dovrebbe sempre collaborare con homestagers capaci di valorizzare correttamente gli immobili.
In questa pratica, infatti, come in tutto il marketing in generale, non può esserci improvvisazione, ma è necessario studiare attentamente i minimi dettagli per non cadere in situazioni controproducenti.